Franciscus Jorge Mario Bergoglio                             

Funzioni in Streaming dal Vaticano

ctv.png

Santo del giorno

san francesco d'assisi pastore e martire

Contatti della Parrocchia

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (C) "la più grande di tutte è la carità"

Nella quarta domenica del tempo ordinario, leggiamo la reazione della folla che ascoltò la lettura di Gesù nella sinagoga. Dopo aver letto il rotolo, Gesù disse che la profezia di Isaia riguardo al liberatore era stata adempiuta in quel giorno. Indirettamente significava che lui era il Messia. Ma, non erano disposti ad accettarlo e volevano ucciderlo.

Gesù era qui in questa terra per compiere la volontà del Padre suo che è nei cieli. Non era interessato ad acquisire un consenso dalla gente per il suo messaggio. Sapeva molto bene che i suoi valori erano diversi da quelli del mondo. Non è strano che ce ne fossero più di cinquemila quando moltiplicò il pane e solo pochi sotto la croce al Calvario. Ma ciò che era importante per Gesù era essere un figlio fedele al Padre.

La prima lettura di oggi parla anche dello stesso messaggio della chiamata. Geremia era un profeta che fu chiamato a profetizzare al tempo dell'esilio babilonese circa seicento anni prima di Cristo. La lettura gli ricorda che Dio l'aveva scelto prima della sua nascita. Non dovrebbe scendere a compromessi con il mondo ma essere fedele alla chiamata di Dio. Doveva consegnare il messaggio di Dio fedelmente, al quale avrebbe affrontato le persecuzioni. Ma, dovrebbe essere fermo e Dio lo proteggerà dai suoi avversari. Siamo chiamati a fare lo stesso, a testimoniare i valori cristiani nonostante le attrazioni e i compromessi di questo mondo.

La seconda lettura tratta dalla prima lettera di San Paolo ai Corinzi capitolo 13 che ci dà il messaggio più importante della vita cristiana. Dice che la carità è ciò che rende una persona cristiana. Altrimenti, secondo San Paolo anche la nostra fede sarà solo un rumore. Si possono avere i carismi della profezia, persino la fede per spostare le montagne ma senza amore non sono nulla. Anche se io do i miei beni e me stesso in sacrificio ai poveri, senza amore, loro non sono niente dice San Paolo. Quindi, qualunque cosa facciamo, dobbiamo fare con l'amore.

Poi spiega cos'è il vero amore o la carità. La carità è magnanima e benevola; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità. Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine.

 

FOURTH SUNDAY OF THE ORDINARY TIME (C) “the greatest of these is love”

In the fourth Sunday of the Ordinary time, we read the reaction of the crowd that heard Jesus’ reading in the synagogue. After reading the roll, Jesus said that Isaiah’s prophesy regarding the consecrated had been fulfilled on that day. It indirectly meant that He was the Messiah. However, they were not prepared to accept him and wanted to kill him.

Jesus was here in this earth to fulfil the will of His Father in heaven. He was not interested in acquiring a consensus from the people for his message. He knew very well that His values were different from that of the world. It is nothing strange that there were more than five thousand when he multiplied the bread and only a few underneath the cross at Calvary. But what was important to Jesus was to be loyal son to His Father in heaven.

Today’s first reading also speaks the same message of the calling. Jeremiah was a prophet who was called to prophesy in the time of Babylonian exile about six hundred years before Christ. The reading reminds him that God had chosen him before his birth. He should not compromise with the world but be faithful to the call of God. He should deliver the message of God faithfully, to which he would face persecutions. But, he should be firm and God would protect him from his adversaries. We are called to do the same, to bear witness to the Christian values in spite of the attractions and compromises of this world.

The second reading taken from the first letter of St. Paul to the Corinthians chapter 13 gives us the most important message of the Christian life. He says that charity is what makes a person Christian. Otherwise, according to him even our faith will be just a noise. One can have the charisms of prophesy, even faith to move mountains but without love they are nothing. Even if I give my possessions and myself in sacrifice to the poor, without love, they are nothing says St. Paul. So, whatever we do, we must do with love. Then he explains what real love is.  Love is patient and kind. It does not envy, it does not boast, it is not proud. It does not dishonour others, it is not self-seeking, it is not easily angered, it keeps no record of wrongs.  Love does not delight in evil but rejoices with the truth. It always protects, always trusts, always hopes, and always perseveres. Love never fails.

don james Clarence