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Adorazione - gruppi Cresima febbraio 2017

ADORAZIONE gruppi cresima

GIOVANI E SOCIAL (SECONDA PARTE)

 

Abbiamo visto che nonostante i giovani attraverso i Social

cerchino relazioni autentiche e significative, spesso assistiamo a

fatti di cronaca che manifestano questa ricerca in modo

inadeguato, basti vedere il fenomeno del cyberbullismo e altre forme di aggressione. È importante far

prendere consapevolezza che la tecnologia è per l’essere umano, e non l’essere umano per la tecnologia. A

questo proposito le agenzie educative sono chiamate in causa per offrire alle nuove generazioni

un’educazione ai valori umani universali, basata sulla formazione di persone responsabili e libere, capaci di

stare anche davanti ai social in modo positivo e costruttivo. È necessario spostare la prospettiva educativa

“l’adulto insegna, il giovane impara” e aprirsi ad un’educazione di reciprocità, dove l’adulto e il giovane

insegnano e apprendono nella relazione reciproca. Per questo è importante accompagnare i giovani a

sviluppare un autentico senso critico, che non è discutere per il gusto di contraddire o mettersi in

opposizione (e in questo gli “adulti” si dovrebbero interrogare sull’esempio che stanno dando!), ma la

capacità di mettere e mettersi in discussione per costruire qualcosa di nuovo per il Bene Comune. E nei

giovani, come educatrice ho la grazia di riscontrarlo ogni momento, c’è sete e fame di valori autentici, di

essere ascoltati e un’apertura al dialogo tale che genera dentro la speranza di un mondo migliore per tutti…il

problema è che i giovani non vengono ascoltati abbastanza! Perché spesso gli adulti, presi anche loro dalla

frenesia del tempo, rischiano di incastonandoli nei propri schemi e non offrono loro la possibilità di

esprimere se stessi nella loro unicità e originalità. E tu che leggi ti senti ascoltato dal “mondo degli adulti”?

Senti dentro di te sete e fame di valori autentici per la costruzione di un mondo migliore?

Fai sentire la tua voce…per noi sei importante! Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

FabianaFrancesca

Festa dell’immacolata

Festa di una Nuova umanità
 
Oggi la Chiesa celebra Maria concepita senza peccato originale. In questa festa ogni essere
umano è chiamato a riconoscere l’avvento di un mondo nuovo e di una nuova civiltà: quella
dell’Amore, dove Maria rappresenta la Madre di questa nuova umanità e di un mondo ricreato.
Un mondo, che già è in mezzo a noi, o meglio dentro di noi, che per risplendere ed essere
attualizzato attende un riconoscimento e un’accoglienza da parte di ciascuna persona di buona
volontà che ha il coraggio di fare la differenza.
Una nuova umanità capace di andare contro corrente; capace di uno sguardo che sa andare
oltre le apparenze, sguardo contemplativo che sa scorgere la bellezza e la grandezza di ogni persona
e di ogni creatura; un’umanità aperta alla cultura dell’incontro e della comunione e che rigetta la
cultura dello scarto; persone capaci di generare solidarietà, fraternità universale, giustizia, Pace;
uomini e donne alla quale sta a cuore il Bene Comune.
Questa nuova umanità è a portata di mano di ogni persona, in modo speciale nelle mani di
tanti e tante giovani che portano nel cuore il desiderio di un mondo migliore. Quello stesso
desiderio che Dio ha saputo scorgere nella giovane Maria di Nazareth e alla quale ha affidato questa
grande missione: divenire generativa di una nuova umanità.
Per riflettere ci possiamo chiedere: che tipo di umanità stiamo generando? So fare la
differenza nella mia famiglia, nella scuola o nel posto di lavoro?
BUONA FESTA DELL’IMMACOLATA A TUTTI E TUTTE!

Gen Rosso - Zenit - Un'altra umanità

 

Ma dove andremo a finire se continua così?
si sente spesso dire dalla gente qua e là
Continua violenza, scandali, imbrogli e mali:
dove sono finiti i veri, grandi ideali?"
E' vero, il mondo oggi si dipinge a tinte scure,
si esaltano gli equivoci, le scene crude e dure,
soldi e facili successi col piglia, usa e getta.
Però, mi si permetta: non è questa la sola umanità.

Conosco un'altra umanità
quella che spesso incontro per la strada;
quella che non grida, quella che non schiaccia
per emergere sull'altra gente.
Conosco un'altra umanità
quella che non sa rubare per avere,
ma sarà contenta di guadagnare
il pane con il suo sudore.

Credo, credo in questa umanità
che vive nel silenzio, che ancora sa arrossire
sa abbassare gli occhi e sa scusare.
Questa è l'umanità che mi fa sperare.

Conosco un'altra umanità
quella che ora va controcorrente;
quella che sa dare anche la sua vita
per morire per la propria gente.
Conosco un'altra umanità quella che non cerca mai
il suo posto al sole quando sa che al mondo
per miseria e fame tanta gente muore.

Credo, credo in questa umanità
che abbatte le frontiere, che paga di persona,
che non usa armi, ma sa usare il cuore.
questa è l'umanità che crede nell'amore.

Giovani e Social

 
Smartphone, WhatsApp e i Social, fanno parte ormai della vita dei giovani e possono essere
considerati, in un certo senso, come strumenti con cui poter confrontarsi per lo sviluppo della propria
identità, sono come “compagni di cammino”.
Possiamo dire che il loro modo di comunicare ruota intorno a questi mezzi, per questo nel
momento in cui postano una foto o pubblicano un post implicitamente comunicano quello che stanno
facendo ai loro amici; allo stesso modo quando scrivono su WhatsApp il loro chattare è conversare,
entrare in relazione con un’altra persona. Questo tipo di comunicazione per quanto intrigante e
gratificante, rischia di impoverire le relazioni interpersonali, fatte di sguardi, toni di voce, contatto e
silenzi. Dietro a queste conversazioni virtuali spesso si cela il desiderio di una vera e autentica
conversazione e relazione con l’altro, spesso bloccato dal fatto che comunicare in modo personale si
presenta faticoso e difficile.
Facebook e Instagram rappresentano un album dei ricordi, un contenitore dove riporre emozioni e
sensazioni, nella quale si può intravedere un senso di solitudine e un anelito a una condivisione più
profonda, un soffio vitale spesso boicottato dalla paura di non essere compresi, ma giudicati. Questo
desiderio di condividere emozioni, sentimenti e sensazioni, in una relazione con una persona su cui
poter contare e potersi raccontare, senza sentirsi giudicati, e alla quale far riferimento per definire se
stessi e ricercare la propria identità, libera da maschere, ricca di potenziale da condividere e di aspetti
da migliorare, è l’energia vitale senza la quale l’essere umano non potrebbe esistere: la relazione.
 
 
FABIANA